venerdì 3 aprile 2015

I funerali di Egildo Moro, il partigiano Romo

Nel mese di novembre a Egildo Moro, il partigiano Romo, sarà dedicato un seminario di studi, organizzato dalla nostra associazione a Mestrino, suo paese natale. 

Presentiamo oggi  il filmato del funerale laico svoltosi a Mestrino nel mese di marzo. Interessante e particolarmente commovente l'orazione funebre di Radiosa Aurora, suo compagno di lotta, che fornisce importanti notizie storiche sulla sua figura di combattente, sulla situazione dell'epoca, sulle aspettative andate deluse, oltre che sulla sua figura umana. 




mercoledì 4 marzo 2015

Il confine orientale

Il trattato di pace del 10 febbraio 1947
Presentazione del libro della prof.ssa Maria Ballarin, vice presidente dell'ANVGD.







La prof.ssa Ballarin, in un convegno organizzato dalla direzione scolastica del Friuli

martedì 3 marzo 2015

Egildo Moro, un partigiano di Mestrino


Il partigiano Romo

Egildo Moro, partigiano combattente



















Così ha voluto essere ricordato sulla pietra tombale, che si è chiusa su di lui oggi, al termine di una breve e significativa cerimonia civile.
Compagni, amici e studiosi ne hanno ricordato la figura di combattente, capace di assumersi pesanti e delicate responsabilità, ma di indole modesta e riservata, che ne ha fatto un uomo senza alcuna tentazione di primeggiare o di "apparire".
Particolarmente toccante la testimonianza di un amico e compagno combattente, che ha sottolineato il tradimento attuale degli ideali della resistenza, trasferiti nella carta Costituzionale, che adesso si vuole stravolgere. "Se potessero risorgere tutti i morti per la libertà, come gli spiegheremmo che il loro sacrificio è stato inutile? come giustificheremmo i nostri errori, le nostre incertezze e le nostre debolezze del dopo resistenza?"
Le parole di Bella ciao lo hanno accompagnato negli ultimi metri.




Note biografiche (da anpimirano.it)
Egildo Moro “Romo”, nato nel 1922, partigiano combattente della Brigata Gramsci sulle Vette Feltrine, vicecomandante di Paride Brunetti “Bruno”, ci ha lasciato il 28 febbraio.
Romo fu uno dei primi ad aderire al movimento partigiano. Partito da Padova dopo l’8 settembre del 1943, aderì subito al gruppo “Luigi Boscarin” in Val Mesaz. Durante i 20 mesi della guerra di Liberazione partecipò alle azioni con diverse brigate, sempre con ruoli di organizzazione interna e di combattente in prima linea.
Romo è stato sempre coerente con le idee, gli obbiettivi e le speranze della Resistenza e fino all’ultimo ha ribadito che rifarebbe le stesse scelte di vita.
Nel dopoguerra, quando iniziò la persecuzione nei confronti dei compagni partigiani, Romo è stato un punto di riferimento per i fuoriusciti nei paesi dell’est. Ciò è testimoniato dall’attestato rilasciatogli da Arrigo Boldrini “Bulow” nel 1984:
“L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ANPI conferisce il diploma di benemerenza a Egildo Moro in riconoscimento della preziosa opera di solidarietà svolta a favore dei partigiani perseguitati negli anni del dopoguerra per fatti connessi con la lotta di Liberazione Nazionale. Il Presidente Arrigo Boldrini”
L’ultimo desiderio di Romo è quello di voler essere ricordato come “Partigiano Combattente”.

domenica 1 marzo 2015

L'otto marzo- l'otto d'ogni mese


La nostra Associazione come da Statuto collabora con altre associazioni, con istituzioni e parrocchie, rispondendo alle esigenze culturali del territorio, per tenere vivi i valori della Memoria, della Resistenza, dell’antifascismo, della legalità  e della Costituzione. Tra i suoi scopi anche la diffusione della cultura musicale.

 In questa occasione proponiamo una particolare offerta musicale costituita da musiche scritte da donne. 

Alla musica si alterneranno voci di donne che operano per le donne, e non solo, nella difficile realtà padovana...



mercoledì 25 febbraio 2015

Corso di scrittura, terzo livello

Inizia giovedì 5 marzo alle ore 20.45 la terza parte del corso di scrittura narrativa tenuto dal prof. Angelo Ferrarini.
Il corso ha come titolo: Viaggi, Sogni, Desideri. Raccontiamo in diretta della vita, rivestendo di parole le sembianze dell'esistenza. 
Per l'iscrizione a questo terzo e ultimo livello non è necessario aver partecipato ai corsi precedenti.
Per i costi e maggiori informazioni scrivere ad uno dei nostri indirizzi 
(paolomenallo@libero.it 
 storiaevita2015@gmail.com) 
 o telefonare al 340/2651480.




sabato 21 febbraio 2015

La pietra scartata, squarci di luce.



LA PIETRA SCARTATA
Squarci di luce. Vedere, sentire, toccare



Venerdì 27 febbraio 2015  ore 20.45
Teatro dell'Opsa, Via della Provvidenza_68 - Sarmeola di Rubano (PD)
Ingresso libero


Venerdì 27 febbraio alle ore 20.45 torna  LA PIETRA SCARTATA, una serata di immagini, musica e parole  al Teatro dell'Opsa di Sarmeola di Rubano a Padova.
Gli ospiti saranno MARIAPIA BONANATE,  giornalista e scrittrice eFELICE TAGLIAFERRI, scultore non vedente,  autore della scultura "Il Cristo RiVelato", e Giovanna Lubjan, musicista. Il Cristo RiVelato sarà esposto alla Chiesa dell’Opsa dal 18 febbraio al 22 marzo. 
Ogni anno La Pietra Scartata, giunta alla sua sesta edizione,  propone delle testimonianze di chi ha fatto la scelta di trasformare la propria debolezza o le proprie fragilità  in occasione di riscatto, di miglioramento di sé e, in definitiva, di rafforzamento della coesione attraverso la diffusione della solidarietà. Il tema di quest’anno  èSQUARCI DI LUCE. Vedere, sentire, toccare ed è strettamente legato alla storia dei due protagonisti.
MARIAPIA BONANATE da sei anni assiste in casa il marito colpito dalla sindrome di Locked-on, una forma di coma che al più consente un'ombra di coscienza e un minimo di comunicazione attraverso il battito delle ciglia. "All'inizio ho conosciuto la disperazione", scrive Mariapia nel volume Io sono qui (Mondadori 2012).  “Un giorno”, grazie anche alla riscoperta del Diario di Etty Hillesum , una ragazza olandese, morta ad Auschwitz nel 1943, “la disperazione ha cominciato a retrocedere di fronte alla percezione di un amore di un tipo nuovo, e fortissimo. È nata attorno a mio marito una sorta di comunità. E io ho cominciato a  vedere delle cose che prima non vedevo a cogliere lampi di luce nel buio della malattia”.

Accanto a Mariapia, FELICE TAGLIAFERRI. Da sempre impegnato con il suo lavoro e le sue opere per un'arte senza barriere, l'Artista è cieco dall’età di 14 anni ed è il primo scultore non vedente a dirigere una scuola d’arte plastica.  L'idea dell’Opera IL CRISTO RIVELATO una scultura in marmo che misura 180x80x50,  nasce  durante una visita di Felice Tagliaferri a Napoli, quando all'artista non venne consentito di toccare la celebre scultura di Giuseppe Sanmartino, esposta nella Cappella Sansevero. Tagliaferri, che da anni si batte affinché l'arte sia accessibile a tutti secondo le proprie possibilità,  ha perciò pensato di proporre una sua versione dell'opera che sia disponibile alla fruizione tattile. Il suo motto è DIVIETO DI NON TOCCARE.

La statua del Cristo Rivelato potrà essere visitata ogni giorno dal 18 febbraio al 22 marzo alla Chiesa dell’Opsa, Via della Provvidenza 68–Sarmeola di Rubano (PD) dalle 12.00 alle 15.00 dalle 17.30 alle 19.00.
Per visite di gruppo o per usufruire di una visita guidata, anche in un orario diverso, è necessaria la prenotazione al numero 340 7559467.

Sono previsti dei laboratori di scultura dal 22 al 26 febbraio con Felice Tagliaferri. 16 ore di laboratorio pratico-esperienziale per gruppi di max 20 persone. Orario: 9-13 /14-18. Sede: Opsa, Sarmeola di Rubano.
Destinatari:  Educatori, operatori,insegnanti, animatori, catechisti,volontari. I laboratori sono gratuiti.
INFORMAZIONI e ISCRIZIONI:  Marta Michelotto, 334669500  / area.educativa@operadellaprovvidenza.it


La serata è organizzata da
Atantemani, Fondazione Fontana onlus, Ufficio Diocesano di Pastorale della Missione, Opsa, Uildm Padova onlus,
in collaborazione con

Caritas, Fondazione I.R.P.E.A, Medici con l'Africa Cuamm, Diritti+Umani,  Centro Servizi Volontariato Padova, Associazione Amici di Don Giorgio, Ufficio Diocesano per l'Annuncio e la Catechesi, Un Attimo di Pace.
con il sostegno di ETRA S.p.a.




martedì 17 febbraio 2015

Vanzini a Mestrino, immagini


Enrico Vanzini: un uomo fuori dal comune


Vanzini accolto da don Sergio

Una breve presentazione






Katalin Gajdos al flauto
 e Luisa Favaro  alla tastiera






Il pubblico di tutte le età 



Sulle note di dona, dona




Roberto Brumat presenta Enrico Vanzini











Dopo la proiezione, un flusso inarrestabile di ricordi, emozioni...insegnamenti: