venerdì 18 settembre 2015

Corsi di scrittura 2015-2016




Corsi di scrittura a Rubano








Ed ecco la prima attività della stagione 2015-2016: i corsi di scrittura tenuti dal geniale e brillante professore (o maestro?) Angelo Ferrarini. 
I corsi sono offerti prioritariamente ai soci, ma aperti a tutti i residenti della provincia. I cittadini di Rubano otterranno un prezzo scontato.
Presentazione dei corsi e iscrizione: giovedì 1 ottobre alle ore 18 presso la biblioteca pubblica di Rubano. Ulteriori informazioni, telefonando o scrivendo a Paolo Menallo (3402651480- email: paolomenallo@libero.it)

Angelo Ferrarini, un maestro in carcere.
Angelo proviene da precedenti esperienze di scrittura e di guida alla scrittura: direttore di biblioteca e di servizi culturali, docente di lettere al liceo classico, critico letterario, poeta di strada, guida di laboratori e corsi per diversi destinatari (bambini, insegnanti, giovani, adulti in difficoltà) e istituzioni (scuole, assessorati all'istruzione, circoli didattici, istituti comprensivi, biblioteche, quartieri, Buskers Festival di Ferrara, Le Muse in Ghetto, i Due Palazzi, Vivipadova, Comune di Selvazzano, Officina della Musica, Nuovi Spazi...).



giovedì 13 agosto 2015

Programma 2015-2016, prima bozza



Grandi progetti di Storia e Vita per il periodo autunno 2015 estate 2016.
Settembre: assemblea conviviale dei soci (rinnovo cariche e programma annuale).
Ottobre: Convegno di studi a Mestrino sulla resistenza nel vicentino e nel padovano: la figura di Egildo Moro, partigiano di Mestrino.
Ottobre-Novembre: 2 o 3 grandi concerti di musica popolare e colta nello stesso tempo (Auditorium Rubano).
6 Novembre: incontro con Antonia Arslan, nel centenario del genocidio degli Armeni (Auditorium Rubano).
Gennaio-febbraio: le giornate della memoria e del ricordo a Rubano e Mestrino. A Rubano, un'inedita impostazione che raccoglie testimoni di esodi e migrazioni diverse. Incontri nelle scuole con i personaggi intervenuti nelle serate.
Marzo: Alessandro D'Avenia, serate e incontri nelle scuole.
Aprile-maggio: Antonia Arslan e altri personaggi  nelle scuole.
Questo è solo quanto già programmato: il resto dipenderà dalla creatività dei soci e del direttivo.
A presto! 

sabato 25 luglio 2015

Pastasciutta antifascista a Vicenza


Il più bel discorso contro il fascismo: la pastasciutta in bollore (A. Cervi) 









Per il terzo anno consecutivo per il 25 luglio lo SPI CGIL di Vicenza, animata dagli instancabili Moreno Biolcati e Luigi Pavan,  in collaborazione con il museo Cervi,  organizza la manifestazione intitolata "La pastasciutta antifascista". 

La data e il tema non sono casuali. Infatti il 25 luglio del 1943, giorno della caduta di Mussolini, la famiglia Cervi, per festeggiare l'avvenimento, preparò e distribuì a tutti i compaesani di Campegine enormi pentoloni di pastasciutta. Fu un momento di gioia e di speranza che come sappiamo adesso durò poco: furono necessari altri due anni di guerra, sofferenze, stragi e fame per liberarsi definitivamente del giogo nazifascista.  

Sicuramente quello attuale non è un periodo facile: la crisi economica debilita l'economia in generale e quella delle famiglie in particolare, la politica appare latitante sulle grandi questioni nazionali e internazionali, la mancanza di lavoro affligge e genera insicurezza, ma... vi immaginate cosa doveva essere il 25 luglio del 1943?

"Dopo l’8 settembre 1943, le truppe tedesche occupavanono militarmente il suolo italiano; la pianura padana e i monti del centro-nord Italia diventano un vero e proprio teatro di guerra, costellato di scontri e rastrellamenti, ma anche azioni di resistenza dei partigiani che difendono la propria terra.
I Cervi, abituati all’azione e ad anticipare i tempi, sanno che bisognerà combattere per la libertà dall’occupazione tedesca, e ancora una volta dal fascismo, resuscitato sotto la protezione delle armi naziste. Iniziano la lotta armata a partire da questa casa, che diventa un centro di smistamento per rifugiati e rifornimenti ai partigiani. La Resistenza dei Cervi è intensa ma molto breve: dopo le prime azioni in pianura, i sette fratelli e alcuni compagni cercano di organizzarsi nella montagna, ma in poco tempo sono costretti a ritornare a casa, sui propri passi. 

E’ il 25 novembre dello stesso anno, quando tutta la “banda Cervi” viene sorpresa nella loro cascina ai Campi Rossi. I militi fascisti, dopo uno scontro a fuoco, appiccano un incendio al fienile e alla stalla. A questo punto la famiglia si arrende e i Cervi vengono trascinati via dai fascisti, lasciando nella casa che ancora brucia solo donne e bambini. I drammatici momenti di quella notte sono riportati con fredda precisione dal rapporto delle autorità locali. …”


venerdì 3 aprile 2015

I funerali di Egildo Moro, il partigiano Romo

Nel mese di novembre a Egildo Moro, il partigiano Romo, sarà dedicato un seminario di studi, organizzato dalla nostra associazione a Mestrino, suo paese natale. 

Presentiamo oggi  il filmato del funerale laico svoltosi a Mestrino nel mese di marzo. Interessante e particolarmente commovente l'orazione funebre di Radiosa Aurora, suo compagno di lotta, che fornisce importanti notizie storiche sulla sua figura di combattente, sulla situazione dell'epoca, sulle aspettative andate deluse, oltre che sulla sua figura umana. 




mercoledì 4 marzo 2015

Il confine orientale

Il trattato di pace del 10 febbraio 1947
Presentazione del libro della prof.ssa Maria Ballarin, vice presidente dell'ANVGD.







La prof.ssa Ballarin, in un convegno organizzato dalla direzione scolastica del Friuli

martedì 3 marzo 2015

Egildo Moro, un partigiano di Mestrino


Il partigiano Romo

Egildo Moro, partigiano combattente



















Così ha voluto essere ricordato sulla pietra tombale, che si è chiusa su di lui oggi, al termine di una breve e significativa cerimonia civile.
Compagni, amici e studiosi ne hanno ricordato la figura di combattente, capace di assumersi pesanti e delicate responsabilità, ma di indole modesta e riservata, che ne ha fatto un uomo senza alcuna tentazione di primeggiare o di "apparire".
Particolarmente toccante la testimonianza di un amico e compagno combattente, che ha sottolineato il tradimento attuale degli ideali della resistenza, trasferiti nella carta Costituzionale, che adesso si vuole stravolgere. "Se potessero risorgere tutti i morti per la libertà, come gli spiegheremmo che il loro sacrificio è stato inutile? come giustificheremmo i nostri errori, le nostre incertezze e le nostre debolezze del dopo resistenza?"
Le parole di Bella ciao lo hanno accompagnato negli ultimi metri.




Note biografiche (da anpimirano.it)
Egildo Moro “Romo”, nato nel 1922, partigiano combattente della Brigata Gramsci sulle Vette Feltrine, vicecomandante di Paride Brunetti “Bruno”, ci ha lasciato il 28 febbraio.
Romo fu uno dei primi ad aderire al movimento partigiano. Partito da Padova dopo l’8 settembre del 1943, aderì subito al gruppo “Luigi Boscarin” in Val Mesaz. Durante i 20 mesi della guerra di Liberazione partecipò alle azioni con diverse brigate, sempre con ruoli di organizzazione interna e di combattente in prima linea.
Romo è stato sempre coerente con le idee, gli obbiettivi e le speranze della Resistenza e fino all’ultimo ha ribadito che rifarebbe le stesse scelte di vita.
Nel dopoguerra, quando iniziò la persecuzione nei confronti dei compagni partigiani, Romo è stato un punto di riferimento per i fuoriusciti nei paesi dell’est. Ciò è testimoniato dall’attestato rilasciatogli da Arrigo Boldrini “Bulow” nel 1984:
“L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ANPI conferisce il diploma di benemerenza a Egildo Moro in riconoscimento della preziosa opera di solidarietà svolta a favore dei partigiani perseguitati negli anni del dopoguerra per fatti connessi con la lotta di Liberazione Nazionale. Il Presidente Arrigo Boldrini”
L’ultimo desiderio di Romo è quello di voler essere ricordato come “Partigiano Combattente”.

domenica 1 marzo 2015

L'otto marzo- l'otto d'ogni mese


La nostra Associazione come da Statuto collabora con altre associazioni, con istituzioni e parrocchie, rispondendo alle esigenze culturali del territorio, per tenere vivi i valori della Memoria, della Resistenza, dell’antifascismo, della legalità  e della Costituzione. Tra i suoi scopi anche la diffusione della cultura musicale.

 In questa occasione proponiamo una particolare offerta musicale costituita da musiche scritte da donne. 

Alla musica si alterneranno voci di donne che operano per le donne, e non solo, nella difficile realtà padovana...